Lo scorso weekend la Fondazione Collegio della Guastalla e i Rotary Club di Monza-Brianza e Guastalla si sono riuniti a Monza nella splendida location di Villa Pallavicini-Barbò per siglare l’avvio di una collaborazione che mira alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico della Fondazione.

L’evento, patrocinato dal Consiglio Regionale della Lombardia e dai Comuni di Monza, Binasco e Guastalla, è stata l’occasione per dare il via al dialogo tra istituzioni che lavorano in sinergia con l’obiettivo comune dell’istruzione e della formazione della collettività. Una giornata speciale in cui i presenti hanno avuto la possibilità di consultare una selezione dei preziosi documenti appartenenti all’Archivio Storico della Fondazione Guastalla, opportunamente narrati dal Prof. Angelo Bianchi, Professore Ordinario di Storia Moderna dell’Università Cattolica e dal Dr. Piero Rizzi, Archivista della Fondazione Lemine. Inoltre sono state aperte le porte della Quadreria per ammirare la bellezza delle opere spiegate dalla Dott.ssa Arianna Beretta, Direttrice della Scuola di Restauro di Botticino.
Hanno partecipato numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni e della cultura, tra cui Federico Romani, presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, e l’On. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato, che hanno ribadito l’importanza di condividere un patrimonio che racchiude la storia di una città e rappresenta un’eccellenza del territorio da preservare e tramandare alle nuove generazioni.
Un impegno condiviso per valorizzare il patrimonio artistico
Nel corso della mattinata è stata poi presentata una novità: dopo 5 anni spesi insieme alla Fondazione Lemine e all’Università Cattolica del Sacro Cuore per portare a termine la digitalizzazione dell’Archivio Storico, la Fondazione riparte con un nuovo progetto di valorizzazione dei propri beni. Il cuore dell’iniziativa riguarda il restauro di 80 opere d’arte della Quadreria, uno scrigno d’arte e storia che include capolavori unici, alcuni dei quali riconducibili alla Scuola Leonardesca. I quadri saranno riportati al loro splendore originario grazie all’intervento affidato a Valore Italia e agli studenti del corso di Restauro di Legno e Tele antiche della Scuola di Restauro di Botticino guidata della Prof.ssa Arianna Beretta, recentemente insignita del Premio “MAM – Maestro d’Arte e Mestiere” nella cornice di Homo Faber, il grande evento dedicato alla maestria artigiana europea. Il progetto punta a rendere accessibili queste opere non solo agli studiosi e agli addetti ai lavori, ma anche al pubblico, contribuendo a diffondere e preservare la bellezza del patrimonio culturale italiano.
Il valore della collaborazione tra comunità e istituzioni
La Fondazione riconosce l’importanza di queste collaborazioni, che rafforzano il legame tra le comunità coinvolte e sottolineano il ruolo delle istituzioni nella promozione della cultura.

Federico Romani ha posto la chiosa sul fatto che “la cultura è un ponte tra presente e passato e proprio per questo motivo, come Consiglio regionale, abbiamo patrocinato questa iniziativa. Credo fortemente – conclude Romani – che debba essere l’impegno di tutte istituzioni, l’obiettivo di conservare la storia della nostra comunità. Quello che è custodito all’interno di queste mura è parte integrante del nostro passato e quindi del nostro presente e futuro: per questo motivo dobbiamo tutti impegnarci, per evitare che venga disperso”.
Nel discorso di chiusura, l’On. Paola Frassinetti ha spiegato come il ministero dell’Istruzione creda fermamente al fatto che l’arte, in Italia, debba essere supportata in quanto volano dell’economia del nostro Paese. “Iniziative come queste – spiega la sottosegretaria – vanno proprio nella direzione della nostra volontà. Per questo motivo – conclude – abbiamo presentato un emendamento utile a valorizzare l’artigianato e la ricerca nel settore storico artistico”.
Soddisfatto anche Antonio Viscomi, presidente della Fondazione Guastalla: “Questa giornata rappresenta un’opportunità unica per valorizzare il lascito storico della Contessa e riscoprire il ruolo fondamentale della nostra istituzione nella storia del territorio. Siamo fieri di poter mostrare nuovamente al pubblico questo tesoro culturale che custodiamo nel nostro Collegio, con l’obiettivo di preservarlo e valorizzarlo per le generazioni future”.
La Fondazione Guastalla, insieme ai partner, punta così a mettere a disposizione della comunità un’eredità che celebra la bellezza e l’importanza della cultura, unendo passato, presente e futuro in un progetto che rinforza i legami tra le comunità coinvolte, geograficamente distanti ma mai state così vicine.

