La Fondatrice
La figura della Contessa Ludovica Torello è di grande modernità.
Donna sola in un mondo dominato dagli uomini, riesce a mantenere autonomia nelle decisioni, potendo disporre di un proprio cospicuo patrimonio economico. La Contessa credeva fermamente nella necessità della formazione scolastica e nel potere della bellezza, come energia che può trasformare il mondo.
Ludovica Torello nasce a Guastalla, nel Ducato di Milano, il 26 settembre 1499, primogenita del conte Achille e di Veronica Pallavicini. Suo fratello Francesco, più giovane di due anni, muore e Ludovica diviene l’unica erede del patrimonio paterno.
Si sposa giovanissima con il Conte Ludovico Stanghi e ha un figlio che però muore in giovane età. Anche il primo marito della Contessa si ammala di gotta e muore nel 1524.
Successivamente la Contessa decide di sposare il conte Antonio Martinengo di Padernello di Brescia. Dopo la tragica morte anche del secondo marito la donna, rimasta sola al mondo, ha una profonda conversione che cambia radicalmente il suo stile di vita. Inizia un percorso spirituale che convoglia la sua energia e le sue sostanze verso il bene altrui, in particolare, l’impegno per aiutare le ragazze in stato di bisogno patrimoniale e psichico.
In quegli anni maturano fervore artistico culturale e rivolgimenti politici e religiosi destinati a stravolgere il mondo post-medioevale, assieme a guerre e carestie. Ludovica Torello vede sfiorire la potenza degli Sforza, con la conquista del Ducato di Milano, da parte del Re Luigi XII e la successiva morte di Ludovico nel maggio 1508.
Nel 1535 il Ducato di Milano viene definitivamente annesso alla corona di Spagna. La contessa si dimostra molto attenta ai bisogni del proprio tempo e al maturare di condizioni politiche e religiose di diversa natura, affrontando le situazioni con grande diplomazia, umiltà e decisione.
Stabilitasi definitivamente a Milano, nel 1539 vende la contea di Guastalla a Ferrante I Gonzaga per più di 22.200 scudi. Nel 1557 fonda il Collegio della Guastalla.
