40 anni di attività per la comunità il Molino

40 ANNI DI VITA E VITALITÀ: La grande festa della Comunità Terapeutica Il Molino

Grande festa a Cascina Segrona per celebrare 40 anni di impegno incrollabile nella missione di riportare luce nelle vite delle persone che combattono contro la dipendenza.

Il primo maggio è la data simbolica perfetta per festeggiare un traguardo come quello raggiunto dai membri della Comunità Terapeutica Residenziale “Il Molino”; una giornata celebrativa di queste quattro decadi che, grazie al forte legame col territorio, ha visto una folta presenza di sostenitori e amici giunti a Mairano di Noviglio per sostenere con rinnovato entusiasmo la Comunità.

L’evento è iniziato con una camminata di gruppo attraverso le pittoresche campagne e risaie di Mairano, con un momento di pausa e riflessione nella Chiesa di Mairano, dove il ringraziamento ha preso forma tangibile per questi 40 anni di dedizione e sacrificio. La festa si è poi spostata a Cascina Segrona, abbellita per l’occasione con foto, pannelli informativi sui temi delle dipendenze, del reinserimento e dell’accompagnamento terapeutico della Comunità, cartelloni realizzati dai ragazzi nei quali vengono descritti il loro percorso di rinascita e le loro sensazioni, intitolati “Le mie quattro stagioni al Molino”.

Anche i presenti, che hanno ricevuto in omaggio una deliziosa piantina di basilico, hanno interagito lasciando su appositi cartelloni un pensiero su come oggi e in futuro vedono la comunità. Sono tornati indietro nel tempo giocando ai “Giochi di una volta” e hanno usufruito dell’area ristoro per mangiare frittelle, panini e salumi. Dopo l’affascinante spettacolo degli sbandieratori, l’intrattenimento è proseguito con musica e balli country, mentre negli stand artigianali è stato possibile acquistare conserve, marmellate, uova, miele e altri prodotti alimentari di agricoltori selezionati.

“È stato un lento ma costante cammino di crescita e di miglioramento. Ci siamo presi cura delle mura ma soprattutto di noi stessi, intrecciando grandi relazioni e storie di vita. Siamo molto contenti e questa gioia l’abbiamo voluta condividere con voi”. Queste le parole pubblicate sui social dalla Comunità, che ha condiviso i momenti più belli della giornata ringraziando tutti coloro che hanno preso parte ai festeggiamenti.

Le origini

La comunità terapeutica “Il Molino” ha sede nell’antica Cascina della Segrona in Mairano di Noviglio, una decina di chilometri a Sud di Milano. Sin dai tempi della Contessa, veniva indicata come “Molino della Segrona”, a causa della presenza di un mulino che, fino a una quarantina di anni fa, era ancora utilizzato per la macina del grano della zona. Oggi, prosegue idealmente la sua operosa attività, “macinando le sofferenze e le speranze di tanti giovani che vogliono tornare a essere uomini liberi dopo essere stati a lungo prigionieri della droga“.

Avviata nel marzo 1984 con l’apertura del cosiddetto “Centro Filtro” che costituisce la fase di valutazione e presa in carico iniziale presso il Centro di Accoglienza, nel maggio dello stesso asso vede la luce la Comunità vera e propria, con una iniziale disponibilità di dodici posti, portati poi a diciotto nel 1989. In questi 40 anni di attività lo staff di educatori professionali, coadiuvati da giovani in servizio civile e da una équipe di psicologi, ha seguito oltre 800 ragazzi con lo scopo di portarli a riacquistare una sufficiente autonomia nella prospettiva di un loro reinserimento sociale e lavorativo.

Il Centro Terapeutico negli anni ha continuato ad evolversi allargando il proprio ventaglio di servizi oltre quelli puramente legati al percorso di riabilitazione dal punto di vista sanitario: laboratori, attività sportive, ergoterapia, montagnaterapia, outdoor education, senza dimenticare la recente inaugurazione del campetto sportivo e i progetti in cantiere che includono l’attivazione di laboratori di arte, musica, yoga, cucito.

Il supporto di Fondazione Guastalla

L’attività di patrocinio svolta da Fondazione Guastalla nei confronti della Comunità nasce dalla volontà di innovare le attività assistenziali nell’ambito dei fini istituzionali rivolti a rimuovere le condizioni di emarginazione del mondo giovanile, tra le quali rientra appunto la tossicodipendenza. A questo scopo nel 1982 è nata la collaborazione, tutt’ora in essere, con la “Cooperativa Sette” di Binasco, che prevedeva la partecipazione alla gestione e direzione della Comunità “Il Molino” dei Frati Cappuccini della Provincia di Milano. Al loro entusiasmo e alla loro totale dedizione si deve il felice avvio e il buon esito di quest’esperienza assistenziale volta alla promozione del volontariato sociale.

La Fondazione ha deciso di abbracciare anche temi e bisogni estranei allo scopo dell’istituzione e si è fatta carico dei lavori di realizzazione e di ristrutturazione dei fabbricati rurali in disuso per restituirli a nuova vita. Così facendo ha portato a compimento le volontà della fondatrice la Contessa Ludovica Torello, la quale aveva tramandato l’intento di svolgere opere caritative per sollevare particolari situazioni di disagio.

Il successo della giornata di ieri ci rende orgogliosi del lavoro svolto e ci spinge a proseguire con entusiasmo per continuare ad aiutare concretamente chi ne ha bisogno. Mentre guardiamo al futuro con speranza e fiducia, celebriamo il presente, onorando il passato della Comunità e tutti coloro che hanno contribuito a plasmare e animare questa struttura anno dopo anno.