Giardino della Guastalla

Giardino della Guastalla: un gioiello Barocco nel cuore di Milano

La Fondazione Collegio della Guastalla Onlus è nata con lo scopo di porre l’attenzione e creare un momento di riflessione sul lungo cammino attraverso secoli di storia di una delle più lungimiranti istituzioni caritative di Milano, tramandando i precetti di Ludovica Torello, Contessa di Guastalla, personaggio che per quarant’anni è stato protagonista della Milano del Cinquecento. La sua storia per un periodo è stata dimenticata e incompresa, per cui il nostro intento è quello di mantenere vivo il ricordo di questa donna precorritrice dei tempi e delle sue lodevoli gesta.

L’impronta della Contessa a Milano

L’impegno della Contessa riecheggia ancora oggi a distanza di oltre quattro secoli, uscendo dai confini di Binasco e delle aree limitrofe per giungere fino a Milano, dove troviamo tre Vie e un Giardino pubblico a lei dedicati: Via della Signora, Via della Guastalla, Piazzetta della Guastalla e infine l’affascinante Giardino della Guastalla.

Si tratta di un riconoscimento eccezionale che sottolinea la stima e il prestigio di cui la Torello era circondata in vita e che continua nelle sue istituzioni, sia in quelle che ne portano esplicitamente il nome, sia nelle tante da lei volute e promosse per il bene della Chiesa e della stessa società civile, in quel difficile momento storico che gli studiosi ricordano come Riforma Cattolica, all’interno della quale il ruolo della Contessa fu e resta di fondamentale importanza“.

(Dal libro del prof. A. Zagni “La Contessa di Guastalla”)

L’incantevole Giardino della Guastalla

Ci vogliamo soffermare in particolare su quest’opera, commissionata dalla contessa Ludovica Torello e terminata nel 1555, ai tempi dell’inizio della dominazione spagnola in Lombardia. Si tratta del giardino più antico di Milano!

Inizialmente il Giardino ospitava la fondazione benefica “Collegio della Guastalla”, poi nel 1938 il Comune di Milano acquisì l’intero complesso e avviò un progetto di restauro riguardante sia la parte architettonica che quella botanica. Il parco si trova in centro città, precisamente alle spalle dell’Università degli Studi di Milano, ha una superficie di 12.000 mq ed è stato realizzato secondo lo stile del giardino all’italiana. Offre la possibilità a studenti, residenti e visitatori di concedersi una sosta nel verde tra alberi centenari, un grande prato ed elementi architettonici di pregio.

Dall’ingresso di via Sforza e dall’alto della scalinata è possibile ammirare il giardino in tutta la sua maestosità: il primo elemento artistico che si incontra è una peschiera barocca di 455 mq, un gioiello barocco che nel Seicento ha sostituito l’originario laghetto cinquecentesco; in origine, l’acqua della peschiera proveniva dal Naviglio che scorreva nell’attuale via Francesco Sforza. Addentrandosi nel parco, si giunge a un’edicola seicentesca contenente un gruppo in cotto e uno stucco raffigurante la “Maddalena assistita dagli angeli” e a un tempietto neoclassico, opera di Luigi Cagnola del 1832.

Dal punto di vista del patrimonio arboreo, il parco offre una natura rigogliosa, ospitando alberi secolari come faggi, magnolie, aceri argentati, l’arancio trifogliato, il cedro dell’Atlante, il tiglio selvatico e un noce nero imponente. A tal proposito, le Guardie Ecologiche Volontarie nel 2005 hanno realizzato un percorso botanico, selezionando 41 piante tra alberi e arbusti corredati da appositi cartellini descrittivi per offrire un interessante itinerario nel verde.

Curiosità

Sapete perché spesso ancora oggi è diffuso l’uso frequente del plurale per la denominazione del parco? Originariamente i giardini erano due! Più precisamente, fino al 1930 il giardino della Guastalla era un tutt’uno col Parco Sormani, anch’esso di dimensioni modeste (dietro l’attuale biblioteca). Negli anni la speculazione edilizia ha avuto la meglio, per cui l’area verde è stata divisa in due, costruendo in mezzo una strada (via Andreani), e diversi edifici che si affacciano sulla stessa. Inizialmente anche il Giardino della Guastalla venne messo a rischio ma venne salvato grazie all’opposizione dell’allora podestà di Milano, Giangiacomo Gallarati Scotti che decise di trasformarlo nel primo parco pubblico della Lombardia.