40 anni di storia: La Comunità “Il Molino” festeggia con una giornata all’insegna dello sport

Lo scorso sabato 23 marzo è stato un giorno da ricordare per la Comunità Terapeutica “Il Molino”. L’inaugurazione del nuovo campo di calcetto ha segnato un traguardo importante per questa istituzione, che da anni offre sostegno e cure a coloro che combattono contro le tossicodipendenze.

La storia de “Il Molino” è una testimonianza di dedizione e impegno duraturo. Fin dalla sua nascita, nel 1984, la cooperativa si è dedicata con passione alla propria missione, offrendo in questi quarant’anni di lavoro incessante un ambiente sicuro e supporto terapeutico per coloro che hanno bisogno di aiuto e iniziano un percorso di guarigione.

 

Sport e Solidarietà

In un clima di festa, tra partite di calcetto, di pallavolo e balli country, c’è stato anche spazio per la riflessione e il riconoscimento del lavoro svolto dalla Comunità nel corso degli anni. Fabiano Gorla, responsabile della struttura da 36 anni, racconta la sua visione e il ruolo civico de Il Molino, sottolineando quanto lo sport rappresenti uno degli strumenti più validi per la riabilitazione della persona.

Le dipendenze sono cambiate rispetto agli anni ’80 – spiega Gorla. Le situazioni sociali ora sono caratterizzate da grande complessità, gli ospiti della comunità spaziano da ragazzi a professionisti con sofferenza intrapsichica, indicando che i disagi hanno un perimetro molto più ampio di un tempo. Occorrono dunque risposte diversificate con l’intervento di professionisti multidisciplinari che possano assicurare un approccio a tutto tondo per ricostruire la stabilità degli ospiti”.

Anche il Presidente della Fondazione Guastalla, Antonio Viscomi, ha espresso grande orgoglio per il lavoro portato avanti in questi anni dalla Comunità: “Apprezziamo profondamente le attività de Il Molino – ha sottolineato Viscomi – soprattutto perché possiamo essere testimoni della sua capacità di adattamento negli anni: riconoscere l’importanza di offrire servizi sempre più complessi alle persone più fragili non è scontato e rappresenta il valore aggiunto della Comunità. Siamo onorati di fare parte di questo progetto: la forza di una società si misura anche in base alle proprie competenze nell’assistere coloro che hanno bisogni specifici e quindi necessitano un percorso personalizzato e strutturato”.

 

Nuove idee in cantiere

L’inaugurazione del campetto è stata molto più di un semplice evento sportivo. In quest’occasione tutte le persone legate alla comunità si sono riunite per passare del tempo insieme e sostenere una causa comune. Il culmine dell’evento è stato il solenne del taglio del nastro: questo nuovo spazio non è solo un luogo dove praticare sport, ma rappresenta anche un simbolo tangibile di speranza e di rinascita per coloro che cercano di superare le loro sfide personali.

Con la sua determinazione e dedizione, la Comunità “Il Molino” guarda già al futuro; il prossimo passo sarà quello di far crescere anche la dimensione espressiva delle proprie attività, arricchendo l’offerta e aprendosi maggiormente ai contributi esterni, includendo anche laboratori di arte, musica, yoga, cucito. Attività che possono essere di grande aiuto per la ricostruzione della dimensione personale dei suoi membri.

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