La Comunità rieducante

In merito, la Fondazione gestisce alcune strutture finalizzate al recupero di giovani e, in particolare:

– la Comunità terapeutica per il recupero di tossicodipendenti “Il Molino”

Comunità composta da più fabbricati per complessivi mq.2.192 ca. adibiti:

1) Fabbricati ristrutturati nel 1981 per una superficie di mq. 592 ca.:

– alloggio su due piani-sala per incontri e ricreazione-uffici e servizi vari.

2) Fabbricati realizzati nel 1997 per una superficie di mq. 1600 ca:

– autorimesse e depositi vari

– macello bestiame con locali di lavorazione delle celle di conservazione

– spaccio vendita carni

– stalle per allevamento bestiame

– laboratori per pelletteria, fabbro, falegnameria e relativi magazzini

La realizzazione delle strutture ha comportato nel tempo a carico della Fondazione un onere di oltre Euro 1.2 milioni.

– la Comunità alloggio per portatori handicaps in C.na Nuova di Rosate

Comunità composta da più fabbricati per una superficie complessiva di mq. 940 ca. adibita:

  • to – alloggio disabili portatori dihandicaps mq.450 ca. realizzato nel 1989
  • to – attività lavorativ e ricreative disabili mq. 130 ca. realizzato nel 1992
  • to – alloggio per disabili affetti da sindrome “Prader Willi” mq. 360 ca. – realizzato nel 1998

La realizzazione delle strutture ha comportato nel tempo a carico della Fondazione un onere di oltre Euro 1.3 milioni.

– la Comunità Residenziale per portatori handicap “Il Ponte”

La comunità ha sede presso uno stabile ristrutturato nel 1998.

La comunità residenziale ad orientamento riabilitativo che può ospitare fino a 9 soggetti di entrambi i sessi con handicaps psico-fisici di età compresa tra i 16 ed i 50 anni per la durata di circa 18-24 mesi.

Il soggiorno si articola in un percorso che mira a sviluppare le capacità cognitive, fisiche e relazionali dei singoli ospiti.

Gli ospiti sono coinvolti nella gestione pratica della struttura, con l’assegnazione di incarichi in base alle capacità ed al progetto riabilitativo di ciascuno.

Alcuni ospiti frequentano corsi di formazioni e possono lavorare all’esterno della struttura.